Quando siamo sotto pressione il nostro corpo produce cortisolo, chiamato anche “ormone dello stress” che si attiva proprio per permetterci di azionare quei comportamenti adattivi per gestire situazioni problematiche.

Se non riusciamo ad arrivare alla soluzione di una situazione vissuta come difficoltosa ( come l’emergenza che stiamo sperimentando), la produzione di cortisolo rimane alta e la reazione di stress del nostro corpo non diminuisce nemmeno quando dovremmo andare a dormire.

Le persone che soffrono di disturbi del sonno fanno fatica ad addormentarsi, o a mantenere un sonno costante o, in seguito a un risveglio precoce, hanno difficoltà a riaddormentarsi.

La conseguenza è che durante il giorno si sentono stanche, affaticate e poco lucida.

Accorgimenti ambientali e comportamentali

I primi comportamenti da adottare per contrastare queste problematiche sono quelli relativi a una buona igiene del sonno, eccone alcuni:

  • andare a letto a orari regolari. Per molti di noi gli orari sono cambiati, gli impegni sono temporalmente diversi, abbiamo più tempo, non abbiamo urgenze ;
  • associare la camera da letto come ambiente della casa deputato al sonno ( quindi non svolgere attività mentali troppo impegnative come studiare, occupasi di questioni di lavoro, guardare la tv). Perchè? Perché la mente deve capire che deve scollegarsi dagli affari quotidiani;
  • non controllare i social o programmi di messaggistica almeno mezz’ora prima di andare a letto ( questo per permettere alla mente di disattivarsi e quindi di non rimanere impegnata in altre attività. Quanti di voi, in questo periodo, riescono a rilassarsi veramente guardando facebook o scrivendo in una chat di whatsapp?;
  • dedicare del tempo a noi stessi prima di addormentarci ( preparare una tisana, fare una doccia, stendere sul corpo o sulle mani una crema profumata, in modo da concentrarci sui nostri sensi). Questo ci permette di focalizzare l’attenzione su altro;
  • accompagnare il sonno ascoltando una musica rilassante (esistono alcune applicazioni con musiche e suoni bianchi corredate di timer-link a fine articolo)) e tenendo una luce soffusa;
  • svegliarsi presto nonostante si abbia la sensazione di non aver dormito abbastanza per mantenere l’equilibrio dell’orario sonno-veglia. Se ti alzi tardi, ti addormenti tardi;
  • non recuperare il sonno con sonnellini pomeridiani
  • non assumere alcolici o caffeina prima di andare a letto
  • non alimentarsi in modo pesante

Problemi psicologici di fondo

Qualora questi accorgimenti non bastino, significa che il livello di stress è oltre la soglia. Questo significa che, oltre a un’attivazione per le preoccupazioni quotidiane, esiste una paura in più: quella di non riuscire a dormire. Si innesca un meccanismo d’ansia proprio nel momento di andare a dormire sostenuto da convinzioni irrazionali sul tema del sonno.

La terapia cognitivo comportamentale può aiutare la persona a interrompere il circolo vizioso dell’ansia e riformulare determinate convinzioni.

Ecco il link di un’applicazione che può aiutarci ad accompagnare il sonno:

https://play.google.com/store/apps/details?id=net.metapps.sleepsounds&gl=IT

Insonnia